Le Biomasse

PelletE’ una fonte di energia rinnovabile ed inesauribile, se viene impiegata ad un ritmo non superiore alla capacità di cresita delle piante utilizzate. I sistemi che permettono di utilizzare i combustibili vegetali e forestali negli impianti di riscaldamento domestici sono oggi caratterizzati da livelli di efficienza, affidabilità e comfort paragonabili a quelli degli impianti tradizionali alimentati a combustibili fossili.

In Italia esistono norme tecniche che si occupano dei generatori di calore a biomassa. La norma UNI EN 303-5 è di importanza fondamentale, sia per la progettazione di impianti in cui sono installate queste caldaie, che per la definizione e la verifica delle loro caratteristiche tecniche. La norma classifica i generatori di calore in tre classi di rendimento: le caldaie appartenenti alla terza classe sono le più performanti.

Riguardo alle emissioni in atmosfera conseguenti alla combustione, è in vigore il Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale” che stabilisce, tra le altre cose, dei limiti massimi per le emissioni da impianti termici civili, anche nel caso di generatori a biomassa. Le due disposizioni che abbiamo indicato sono richiamate anche dal decreto 11 marzo 2008, attuazione dell’articolo 1, comma 24, lettera a) della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Finanziaria 2008) relativamente alla detraibilità del 55% delle spese sostenute per sostituire generatori esistenti con caldaie a biomassa in edifici già riscaldati. Al fine di poter godere della detrazione IRPEF del 55% è necessario che la caldaia a biomassa abbia un rendimento nominale minimo conforme alla classe 3 di cui alla norma europea UNI EN 303-5 prima citata.

Per approfondimenti, è possibile consultare il testo completo delle leggi Finanziarie 2007 e 2008, oltre ai relativi decreti di attuazione, sul sito internet dell’ENEA, nella sezione dedicata alle informazioni sugli incentivi e sulle procedure per ottenerli: http://efficienzaenergetica.acs.enea.it

Per ciò che riguarda i dispositivi di sicurezza necessari per realizzare un impianto termico a regola d’arte, nel caso di impianti di potenza superiore ai 35kW, è necessario osservare scrupolosamente la UNI 10412-1:2006 “Impianti di riscaldamento ad acqua calda. Prescrizioni di sicurezza”.

Per gli impianti di potenza inferiore ai 35 kW, invece, è stata da poco emanata la norma UNI 10412-2:2006.