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Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici

6 Luglio 2009 | Categorie : normative |

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto 26 giugno 2009

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 158 del 10 luglio 2009 è stato pubblicato il Decreto 26 giugno 2009 del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Il Decreto definisce le Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici e gli strumenti di raccordo, concertazione e cooperazione tra lo Stato e le regioni.

Le disposizioni contenute nelle Linee guida si applicano per le regioni e province autonome che non abbiano ancora provveduto ad adottare propri strumenti di certificazione energetica degli edifici in applicazione della direttiva 2002/91/CE e comunque sino alla data di entrata in vigore dei predetti strumenti regionali di certificazione energetica degli edifici.

Le regioni e le province autonome che alla data di pubblicazione del decreto abbiano già provveduto al recepimento della direttiva 2002/91/CE adottano misure atte a favorire un graduale ravvicinamento dei propri strumenti regionali di certificazione energetica degli edifici alle Linee guida.

Gli attestati di certificazione energetica avranno una validità temporale massima di dieci anni, confermata solo se sono rispettate le prescrizioni normative vigenti per le operazioni di controllo di efficienza energetica, comprese le eventuali conseguenze di adeguamento degli impianti di climatizzazione asserviti agli edifici. Nel caso di mancato rispetto delle disposizioni l’attestato di certificazione decade il 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui è prevista la prima scadenza non rispettata per le operazioni di controllo di efficienza energetica.

Il decreto prevede che i libretti di impianto o di centrale termica (previsti dal DPR 412/1993) siano allegati, in originale o in copia, all’attestato di certificazione energetica.

Il Decreto stabilisce in quali casi, tra gli interventi di ristrutturazione edilizia e/o impiantistica, è necessario aggiornare l’attestato di certificazione energetica.

La prestazione energetica dell’edificio tiene conto della prestazione energetica per la climatizzazione invernale, per la produzione dell’acqua calda sanitaria, per la climatizzazione estiva e per l’illuminazione artificiale, con un’applicabilità che dipende dalla tipologia di edificio da certificare. Tuttavia, nella fase di avvio, ai fini della certificazione degli edifici, si considerano nelle Linee guida solamente gli indici di prestazione di energia primaria per la climatizzazione invernale e per la preparazione dell’acqua calda per usi igienici e sanitari. Per la climatizzazione estiva è prevista una valutazione qualitativa delle caratteristiche dell’involucro edilizio volte a contenere il fabbisogno energetico per l’erogazione del predetto servizio. Con uno o più atti successivi si procederà ad estendere la certificazione a tutti i servizi energetici afferenti l’edificio.

Fanno parte integrante del Decreto nove allegati che descrivono le Linee guida, i metodi di calcolo degli indici di prestazione energetica, sia per il riscaldamento che per il raffrescamento; la modalità di rappresentazione grafica delle prestazioni energetiche; la modalità di determinazione delle classi energetiche; uno schema di procedura semplificata per la determinazione dell’indica di prestazione energetica per la climatizzazione invernale dell’edificio; esempi di attestato di qualificazione energetica e di attestato di certificazione energetica, sia per edifici residenziali che non residenziali; le norme tecniche di riferimento.