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In vigore il decreto sulla Prestazione Energetica

6 Giugno 2009 | Categorie : normative |

È entrato in vigore uno dei decreti attuativi del Dlgs 192/2005

Il Decreto Legislativo 192/2005, successivamente modificato dal Decreto Legislativo 311/2006, prevedeva all’art. 4, comma 1, che entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore del decreto stesso (il 192/2005), fossero emanati dei decreti del Presidente della Repubblica per definire i criteri generali, le metodologie di calcolo, i requisiti minimi per la certificazione energetica degli edifici, nonché i requisiti professionali e i criteri di accreditamento degli esperti o degli organismi a cui affidare la certificazione energetica degli edifici e l’ispezione degli impianti di climatizzazione.

Il 25 giugno è entrato in vigore il Dpr n. 59 del 2 aprile 2009, che definisce appunto le metodologie di calcolo e i requisiti minimi per la prestazione energetica degli edifici e degli impianti termici.

Siamo ancora in attesa del DPR di attuazione della lettera c) dell’art. 4 comma 1 del Dlgs 192/2005 che fisserà i criteri di accreditamento degli esperti e degli organismi a cui affidare la certificazione energetica, nonché del Decreto che deve definire le Linee guida nazionali per la certificazione energetica.

Il DPR 59/2009 definisce le norme tecniche da applicare per la valutazione delle prestazioni energetiche degli edifici. Impone inoltre la verifica del fabbisogno di energia termica per la climatizzazione estiva, imponendo in questo modo un valore di efficienza dell’involucro edilizio anche per il suo comportamento estivo. Per il momento non è stato ancora stabilito un valore limite per il rendimento degli impianti, come accade invece per il riscaldamento, e pertanto non viene imposto un limite al fabbisogno di energia primaria.

Importante è anche la modifica dei requisiti di qualità e durezza dell’acqua per gli impianti di riscaldamento: sono cambiati gli obblighi di trattamento dell’acqua con limiti molto più restrittivi.

È necessario inoltre valutare l’efficacia dei sistemi schermanti e/o filtranti per le superfici vetrate.

I software commerciali, che applicano le metodologie di calcolo previste dalle norme richiamate dal decreto devono garantire uno scostamento massimo del 5% tra i valori degli indici di prestazione energetica calcolati con l’ausilio di questi software e con l’applicazione dello strumento nazionale di riferimento. I software commerciali devono essere certificati dal Comitato Termotecnico Italiano o dall’UNI.

http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/rendimento_energetico_edilizia/decreto_rendimento_energetico.pdf