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Il certificato energetico nella compravendita degli edifici

6 Giugno 2009 | Categorie : normative |

Italia messa in mora da parte della Commissione europea per la cancellazione dell’obbligo di allegare il certificato di rendimento energetico nei casi di compravendita degli immobili

L’emanazione del DPR 59 del 2 aprile 2009 ha riportato ad essere d’attualità la discussione sulla necessità o meno di allegare il certificato di rendimento energetico agli atti necessari nella compravendita di immobili. Il citato decreto è infatti uno degli attesi decreti di attuazione dell’articolo 4 del Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 192, che è a sua volta l’attuazione della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia. Tale decreto stabiliva, come d’altronde richiesto dalla direttiva europea, l’obbligo graduale di dotare di certificato energetico tutti gli edifici in caso di trasferimento a titolo oneroso. A partire dal 1 luglio 2009 tale certificato dovrebbe essere obbligatorio per tutti gli edifici, qualsiasi sia la superficie utile.

In realtà, l’articolo 35 della legge 133/2008 ha abolito l’obbligo di allegare il certificato energetico agli atti di compravendita degli edifici, pur mantenendo l’obbligo di redazione dello stesso certificato.

In seguito all’emanazione di questa legge, il 25 maggio 2009, la Commissione europea ha inviato all’Italia una lettera di messa in mora per chiedere chiarimenti in merito all’art. 35.

Entro il mese di luglio si attende la risposta da parte del Governo italiano.