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Nessun limite per le pompe di calore

12 Luglio 2010 | Categorie : News, normative |

Rimosso il limite di potenza 3,3 kW per la fornitura elettrica dedicata alla pompa di calore

L’alimentazione di una pompa di calore elettrica per il riscaldamento degli ambienti, nel caso di clienti finali con livello degli altri consumi energetici non elevato, può essere effettuata mediante l’attivazione di una fornitura separata e dedicata alla pompa di calore. Questo permette di evitare, per il cliente domestico che faccia uso di pompe di calore con funzione di riscaldamento, la fatturazione di una quota rilevante dei propri consumi di energia elettrica negli scaglioni di consumo più elevati, e quindi l’applicazione di corrispettivi unitari più elevati.

Prima dell’emanzazione della direttiva ARG/elt 56/10, non era consentita l’alimentazione separata delle pompe di calore rispetto alla fornitura principale per le utenze domestiche con potenza disponibile superiore a 3,3 kW. La presenza di questo limite al livello di potenza costituiva un potenziale ostacolo alla diffusione delle pompe di calore per il riscaldamento.

La direttiva dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas 56/10 stabilisce l’eliminazione del limite di 3,3 kW.

Questo provvedimento è stato emanato in seguito alla considerazione che la diffusione di pompe di calore con funzione di riscaldamento degli ambienti consente il raggiungimento di obiettivi di risparmio di energia primaria, di incremento nell’utilizzo di energia rinnovabile, e di contenimento delle emissioni climalteranti, caratterizzandosi quindi come tecnologia atta a fornire un contribito al raggiungimento dell’obiettivo 20-20-20 definito a livello di Unione Europea.

L’impiego di pompe di calore con funzione di riscaldamento degli ambienti si mostra competitivo anche economicamente rispetto alla soluzione tradizionale basata sull’impiego di caldaie alimentate a gas.

http://www.autorita.energia.it/it/docs/10/056-10arg.htm